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STATUTO ASSOCIAZIONE ITALIANA CICLIDOFILI

COSTITUZIONE E SCOPI

Art. 1 - E' costituita l'A.I.C. (Associazione Italiana Ciclidofili). E' una libera Associazione che non persegue fini di lucro. L’Associazione è regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.
L’Associazione ha carattere nazionale. Essa tuttavia potrà articolarsi in ambiti territoriali regionali secondo le modalità previste nel presente Statuto.
L’Associazione ha per scopi: valorizzare e diffondere la conoscenza dei ciclidi e in generale le conoscenze naturalistiche e di biologia; stimolare una cultura di rispetto e conoscenza degli ambienti naturali e dei meccanismi che sovrintendono a tutti i processi biologici; operare a servizio ed in difesa dell'ambiente e di tutte le forme di vita, nonché per una regolamentazione del commercio degli animali per l'acquario ed in particolare dei ciclidi rispettosa delle esigenze di questi animali; proporsi come luogo di incontro e di aggregazione di quanti abbiano gli stessi interessi culturali, assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile.

Art. 2 - Per il conseguimento dei suoi fini l'Associazione intende promuovere diverse attività, tra le quali:
- attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti;
- attività editoriali: pubblicazione di un bollettino, organizzazione di un sito internet con relativo forum,
- pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiuti dall’Associazione o da terzi.
Il bollettino e le eventuali altre attività editoriali sono esclusivamente destinati ai soci che sono in regola con il pagamento della quota annuale d’iscrizione.

 

Risorse economiche – bilancio - amministrazione
Art. 3 – Le risorse economiche dell'associazione sono costituite da:
beni, immobili e mobili;
contributi;
donazioni e lasciti;
rimborsi;
contributi pubblicitari raccolti esclusivamente per il finanziamento dell’attività di pubblicazioni editoriali come da Art. 2
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo, e da eventuali contributi straordinari proposti dal Direttivo e approvati dall'assemblea.
Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Consiglio Direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse in armonia con le finalità statuarie dell'organizzazione.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art. 4 - L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
La proposta di bilancio preventivo e consuntivo è redatta dal Segretrario-Tesoriere, che la sottopone al Consiglio Direttivo per l’approvazione.
Il bilancio consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di settembre dell’anno successivo all’esercizio di competenza.
Il bilancio preventivo deve essere approvato entro 31 dicembre dell’anno precedente.
Essi devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultati da ogni associato.
Il Comitato Direttivo attiverà forme aggiuntive di informazione degli associati, anche attraverso sistemi informatici.
Le entrate dell’Associazione sono devolute esclusivamente alla copertura delle spese di gestione dell’esercizio annuale quali risultano dal bilancio annuale dell’anno precedente e dal bilancio preventivo.
Sulla base dello stato patrimoniale dell’Associazione e del programma delle iniziative a carattere nazionale il Direttivo, previa approvazione dell’Assemblea, potrà richiedere agli Associati un contributo finanziario straordinario.
Eventuali eccedenze di gestione annuali saranno destinate a coprire i costi delle iniziative regionali ovvero a scopi di pubblica utilità.

SOCI

Art. 5 - Possono iscriversi all'Associazione tutti i cittadini italiani e stranieri che abbiano compiuto diciotto anni, condividano gli scopi dell'Associazione e dichiarino di accettare il presente statuto.

Art. 6 – L’ammissione dei soci è deliberata dal Consiglio Direttivo. Il rifiuto deve essere comunque motivato.

Art. 7 - Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e gli eventuali regolamenti interni, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi, all’immagine o al patrimonio dell'associazione, ovvero in caso di azioni ritenute disdicevoli o disonorevoli nell’ambito o fuori dell’Associazione, il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare, a seconda della gravità del comportamento e valutate le eventuali recidive, le seguenti sanzioni: richiamo scritto, diffida, sospensione per un massimo di sei mesi, espulsione della Associazione.
I soci sospesi non possono esercitare i diritti associativi finché perdura il periodo di sospensione.
I soci espulsi non potranno presentare nuova domanda di ammissione prima che siano decorsi tre anni dal provvedimento.
Tutti i provvedimenti disciplinari possono essere impugnati avanti il Collegio dei Probiviri entro 30 giorni di calendario dalla comunicazione della sanzione.
Il ricorso deve essere proposto al Presidente del Collegio attraverso raccomandata a.r.
La presentazione del ricorso sospende l’efficacia della sanzione.

Art. 8 - I Soci sono tenuti al pagamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo e dell’eventuale contributo straordinario. La quota annuale dovrà essere corrisposta all’atto dell’ammissione e successivamente entro lo scadere di 1 anno dal giorno della sottoscrizione. L’efficacia della delibera di ammissione è subordinata al pagamento della quota annuale.

Art. 9 - I Soci si dividono in ordinari, sostenitori, onorari.
I Soci onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo in base a particolari benemerenze nei campi di interesse dell'Associazione. Non sono tenuti al pagamento della quota sociale e non hanno diritto di voto.
I soci Sostenitori sono quelli che corrispondano una quota associativa maggiore rispetto a quella ordinaria.
Essere socio sostenitore non da particolari diritti, lo sono coloro che hanno particolarmente a cuore l'Associazione e alle sue iniziative.
I soci onorari non potranno mai superare il dieci per cento del totale degli iscritti. Essi non sono eleggibili alle cariche sociali.

Art. 10 - I soci hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. Sono eleggibili alle cariche sociali solo i soci in regola con il pagamento della quota associativa e non sanzionati disciplinarmente.

Art. 11 - La qualifica di Socio si perde per:
a) recesso;
b) morosità;
c) espulsione

ORGANI NAZIONALI

Art. 12 - Sono organi nazionali dell’Associazione:
a) l'Assemblea nazionale dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente
d) Il Collegio dei Probiviri
e) l’Ufficio del Revisore dei Conti, composto da un numero dispari di componenti, con un massimo di tre.

ASSEMBLEA NAZIONALE DEI SOCI

Art. 13 – L’assemblea nazionale dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione, ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto. L’assemblea – con espressa indicazione delle questioni da trattare - è convocata almeno una volta all’anno nonché quando sia richiesta da almeno la metà del Consiglio Direttivo del Consiglio Direttivo o da almeno un quarto degli associati.L’assemblea è
validamente costituita qualunque sia il numero degli Associati presenti. Essa delibera a maggioranza semplice (50%+1) degli Associati presenti sui seguenti argomenti:
elezione del Presidente e dei due terzi dei membri del Consiglio Direttivo, l'elezione del Presidente avviene, dopo che lo stesso ha comunicato i nominativi dei Consiglieri a lui spettanti e, solo successivamente avviene l'elezione dei rimanenti due terzi del Consiglio direttivo.;
elezione del Collegio dei Probiviri;
elezione dell’Ufficio dei Revisori;
approvazione della proposta di bilancio preventivo e consuntivo;
proposta di contributi straordinari;
modifiche dello Statuto.
L’assemblea delibera altresì sulle questioni per le quali è stata richiesta la convocazione ai sensi del primo comma del presente articolo.
L’Assemblea delibera a maggioranza qualificata, con il voto favorevole dei tre quarti degli Associati presenti, sui seguenti argomenti:
scioglimento dell’Associazione e destinazione del patrimonio.
La convocazione, con l’indicazione dell’ordine del giorno, va fatta con avviso da pubblicarsi sul Sito dell’Associazione almeno 40 giorni prima della data dell’assemblea.
Nel caso di urgenza il termine può essere ridotto a 20 giorni.
Gli Associati possono presentare proposte o mozioni almeno dieci giorni prima della data fissata, comunicandole per iscritto al Segretario-Tesoriere.
In caso di urgenza i termini per la presentazione di tali proposte o mozioni sono ridotti alla metà.
Delle delibere assembleari deve essere redatto sintetico processo verbale, da tenersi a cura del Segretario-Tesoriere.
Il Consiglio Direttivo provvederà a dare adeguata pubblicità delle decisioni assembleari, anche attraverso sistemi informatici.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 14 – Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo 7 ad un massimo di 13 membri: il Presidente, due terzi di consiglieri eletti dall’Assemblea e un terzo, eventualmente arrotondato per difetto, eletto dal Presidente
Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sia presente la maggioranza dei suoi componenti.
Le riunioni e le deliberazioni del Consiglio Direttivo potranno avvenire anche per video o tele-conferenza, oppure mediante consultazione scritta, anche a mezzo posta elettronica.
In caso di parità nei voti espressi prevarrà il voto del Presidente.
Ove per qualunque causa venga a mancare la maggioranza del Consiglio Direttivo essa dovrà essere ricostituita nel corso dell’assemblea annuale secondo le modalità sopra previste.
I nuovi componenti decadranno unitamente a quelli originariamente eletti.
Salva diversa determinazione dell’assemblea, i membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni.

Art. 15. – Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Si riunisce almeno tre volte all’anno ed è convocato da:
il presidente;
da almeno la metà dei componenti, su richiesta motivata;
Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno un Vice-presidente con funzioni vicarie e un Segretario-Tesoriere.
Il Segretario-Tesoriere provvede alla redazione della proposta di bilancio preventivo e consuntivo; redige in forma sintetica i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo curandone la conservazione; tiene aggiornato l’elenco degli Associati.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Nella gestione ordinaria, in via esemplificativa, i suoi compiti sono:
realizzare le iniziative proposte e approvate dall’Assemblea;
predisporre gli atti e le delibere da sottoporre all’Assemblea;
predisporre regolamenti e stabilire procedure per il corretto svolgimento della vita associativa e per l’organizzazione delle attività da espletare a livello nazionale;
approvare la proposta di bilancio consuntivo elaborata dal Tesoriere;
approvare la proposta di bilancio preventivo elaborata dal Tesoriere;
gestire i fondi destinati alle iniziative a carattere nazionale;
deliberare sulla richiesta di fondi per iniziative a carattere regionale;
stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci;
Il Consiglio Direttivo può affidare ad uno o più membri specifici incarichi.
Il Consiglio Direttivo può determinare di invitare alle proprie sedute, relativamente alle singole questioni da trattare o anche in via permanente, associati che possano fornire un valido contributo ai lavori consiliari.
Gli ex Presidenti dell’Associazione sono invitati permanenti di diritto.
Gli invitati esprimono parere consultivo e non partecipano alle votazioni.

PRESIDENTE

Art. 16. – Il presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Egli è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti e rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio con facoltà di nominare procuratori e avvocati.
Il Presidente presiede l’Assemblea, in conformità alle regole fissate nel presente Statuto.
Inoltre convoca e presiede il Consiglio Direttivo fissandone l’ordine del giorno; ne dirige, coordina e modera la discussione; proclama i risultati delle deliberazioni assembleari e consiliari e ne sottoscrive i relativi verbali.
Spetta al Presidente coordinare la circolazione dei flussi informativi verso gli altri membri del Consiglio Direttivo, in maniera tale che gli stessi siano costantemente informati dell’andamento dell’Associazione e possano apportare un effettivo e consapevole contributo ai lavori consiliari.
Al Presidente spettano altresì le seguenti attribuzioni:
a) nomina un terzo dei componenti il Consiglio Direttivo, se necessario arrotondato per difetto;
b) dare esecuzione, per quanto rientrante nelle proprie competenze funzionali, alle deliberazioni del Consiglio Direttivo e sovrintendere alla puntuale attuazione delle stesse;
c) provvedere, di concerto con il Consiglio Direttivo, alla elaborazione delle linee di indirizzo dell’Associazione;
d) sovrintendere ai rapporti con altre associazioni e con gli organismi istituzionali pubblici, nazionali o sovranazionali, nonché in generale alle relazioni esterne dell’Associazione;
e) aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi, o delegare il Segretario – Tesoriere.
f) effettuare versamenti sui conti correnti bancari e postali dell’Associazione e girare per l’accredito sui conti correnti medesimi assegni e vaglia;
g) stipulare, modificare e risolvere, con ogni clausola, compresa quella compromissoria, contratti, atti e convenzioni comunque inerenti l’oggetto ed il patrimonio sociale, provvedendo altresì a transigere ogni eventuale controversia, nominando e revocando arbitri anche amichevoli compositori, il tutto entro i limiti stabiliti dal consiglio direttivo anno per anno. Qualunque atto, comunque denominato, di valore superiore, dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo.
h) Conferire ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.
È infine conferito al Presidente qualsiasi potere di competenza del Consiglio Direttivo, in quanto il carattere d’urgenza dell’oggetto esiga – a sua descrizione - un’immediata decisione. Il tutto nei limiti della disponibilità del Conto Corrente.
Di tutte le operazioni poste in essere, il Presidente fornirà una dettagliata informativa al Consiglio Direttivo nella sua prima adunanza successiva all’esercizio dei poteri delegati, ferma in ogni caso la validità dei provvedimenti adottati.
In caso di dimissioni del Presidente o di suo rilevante impedimento, le funzioni e le attribuzioni saranno assunte dal Vice-Presidente che le eserciterà sino alla successiva assemblea.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 17 - Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre componenti eletti dall’Assemblea. Esso dura in carica tre anni e decade unitamente al Presidente e al Consiglio Direttivo.
Il Collegio elegge al proprio interno il Presidente.
I componenti del Collegio dei Probiviri non possono assumere altri incarichi all’interno del Consiglio Direttivo.

Art. 18 – Al Collegio dei Probiviri sono devolute tutte le controversie tra soci o tra soci e organi dell’Associazione.
Il Collegio dei Probiviri è altresì competente a decidere sulle violazioni da parte degli Associati delle norme contenute nel presente Statuto nonché per azioni ritenute disdicevoli o disonorevoli nell’ambito o fuori dell’Associazione.
Il Collegio dei Probiviri, ove la natura della questione sottoposta al suo esame lo consenta, prima di dar corso al giudizio tenterà di conciliare le parti.
La decisione, adottata dopo aver sentito le parti interessate, eseguita ogni indagine del caso e garantito il contraddittorio, è inviata al Presidente dell’Associazione e a cura di questi comunicata agli interessati entro i successivi quindici giorni.

UFFICIO DEL REVISORE DEI CONTI

Art. 19 – Sono Sindaci Revisori le persone, soci e o non soci e, elette dall'Assemblea dei Soci. I Sindaci restano in carica tre anni. I membri del Consiglio Direttivo non possono far parte del Collegio dei Sindaci che é presieduto dal membro più anziano. I Sindaci verificano annualmente i conti dell'Associazione e segnalano all'Assemblea dei Soci ogni eventuale irregolarità.

GRUPPI REGIONALI

Art. 20 – Su approvazione del Consiglio Direttivo possono costituirsi dei gruppi regionali a cui possono partecipare i soci in regola con il pagamento della quota.
Resta la possibilità di formare gruppi macro regionali.
I gruppi regionali fanno proprio il presente Statuto e si impegnano alla sua scrupolosa osservanza.

ORGANI REGIONALI

Art. 21 - Sono organi regionali dell’Associazione:
l’Assemblea Regionale degli Associati
il Responsabile Regionale

ASSEMBLEA REGIONALE

Art. 22 - L’Assemblea Regionale degli Associati è composta dagli Associati, in regola con i pagamenti della quota annuale, residenti nel territorio della corrispondente Regione o macro regione.
L’Assemblea Regionale si riunisce su convocazione del Responsabile regionale almeno una volta l’anno, non in coincidenza con l’Assemblea Nazionale. Essa delibera con le stesse maggioranze previste per l’Assemblea Nazionale. La delibera di scioglimento del gruppo regionale, dovrà tuttavia essere assunta con il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.
L’Assemblea Regionale potrà essere convocata dal Responsabile con le modalità ritenute più idonee, purché garantiscano una adeguata e tempestiva conoscenza degli argomenti da trattare.
L’Assemblea Regionale delibera esclusivamente sui seguenti argomenti:
Elezione del Responsabile Regionale
Svolgimento delle attività regionali
Richiesta agli associati Regionali di contributi specifici per la copertura delle spese relative alle iniziative programmate, qualora non coperte dai fondi Nazionali.
Scioglimento del Gruppo Regionale.

IL RESPONSABILE REGIONALE

Art. 23 - Il Responsabile Regionale è eletto annualmente dall’Assemblea Regionale.
Il nominativo del Responsabile sarà tempestivamente comunicato al Consiglio Direttivo.
Il Responsabile Regionale rappresenta il Gruppo Regionale ed ha il compito di promuovere e coordinare le attività sul territorio.
Il Responsabile gestisce altresì i contributi degli Associati Regionali, nonché gli eventuali fondi Nazionali destinati a specifiche iniziative.
Una volta l’anno, con congruo anticipo rispetto all’Assemblea Nazionale, fornirà al Segretario-Tesoriere i dati relativi agli iscritti e all’utilizzo dei fondi Nazionali.

NORME FINALI

Art. 24 – In caso di scioglimento dell’Associazione alla definizione dei rapporti ancora pendenti provvederanno gli organi ordinari dell’Associazione, che a tal fine rimangono in carica.

Nuovo statuto approvato a Tivoli il 28/5/2011

 

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COSTITUZIONE E SCOPI

 

Art. 1 - E' costituita l'A.I.C. (Associazione Italiana Ciclidofili). E' una libera Associazione che non persegue fini di lucro. L’Associazione è regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.

L’Associazione ha carattere nazionale. Essa tuttavia potrà articolarsi in ambiti territoriali regionali secondo le modalità previste nel presente Statuto.

L’Associazione ha per scopi: valorizzare e diffondere la conoscenza dei ciclidi e in generale le conoscenze naturalistiche e di biologia; stimolare una cultura di rispetto e conoscenza degli ambienti naturali e dei meccanismi che sovrintendono a tutti i processi biologici; operare a servizio ed in difesa dell'ambiente e di tutte le forme di vita, nonché per una regolamentazione del commercio degli animali per l'acquario ed in particolare dei ciclidi rispettosa delle esigenze di questi animali; proporsi come luogo di incontro e di aggregazione di quanti abbiano gli stessi interessi culturali, assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile.

 

Art. 2 - Per il conseguimento dei suoi fini l'Associazione intende promuovere diverse attività, tra le quali:

- attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti;

- attività editoriali: pubblicazione di un bollettino, organizzazione di un sito internet con relativo forum,

- pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiuti dall’Associazione o da terzi.

Il bollettino e le eventuali altre attività editoriali sono esclusivamente destinati ai soci che sono in regola con il pagamento della quota annuale d’iscrizione.

 

Risorse economiche – bilancio - amministrazione
Art. 3 – Le risorse economiche dell'associazione sono costituite da:

beni, immobili e mobili;

contributi;

donazioni e lasciti;

rimborsi;

contributi pubblicitari raccolti esclusivamente per il finanziamento dell’attività di pubblicazioni editoriali come da Art. 2

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo, e da eventuali contributi straordinari proposti dal Direttivo e approvati dall'assemblea.

Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Consiglio Direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse in armonia con le finalità statuarie dell'organizzazione.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art. 4 - L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

La proposta di bilancio preventivo e consuntivo è redatta dal Segretrario-Tesoriere, che la sottopone al Consiglio Direttivo per l’approvazione.

Il bilancio consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di settembre dell’anno successivo all’esercizio di competenza.

Il bilancio preventivo deve essere approvato entro 31 dicembre dell’anno precedente.

Essi devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultati da ogni associato.

Il Comitato Direttivo attiverà forme aggiuntive di informazione degli associati, anche attraverso sistemi informatici.

Le entrate dell’Associazione sono devolute esclusivamente alla copertura delle spese di gestione dell’esercizio annuale quali risultano dal bilancio annuale dell’anno precedente e dal bilancio preventivo.

Sulla base dello stato patrimoniale dell’Associazione e del programma delle iniziative a carattere nazionale il Direttivo, previa approvazione dell’Assemblea, potrà richiedere agli Associati un contributo finanziario straordinario.

Eventuali eccedenze di gestione annuali saranno destinate a coprire i costi delle iniziative regionali ovvero a scopi di pubblica utilità.

 

SOCI

 

Art. 5 - Possono iscriversi all'Associazione tutti i cittadini italiani e stranieri che abbiano compiuto diciotto anni, condividano gli scopi dell'Associazione e dichiarino di accettare il presente statuto.

 

Art. 6 – L’ammissione dei soci è deliberata dal Consiglio Direttivo. Il rifiuto deve essere comunque motivato.

 

Art. 7 - Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e gli eventuali regolamenti interni, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi, all’immagine o al patrimonio dell'associazione, ovvero in caso di azioni ritenute disdicevoli o disonorevoli nell’ambito o fuori dell’Associazione, il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare, a seconda della gravità del comportamento e valutate le eventuali recidive, le seguenti sanzioni: richiamo scritto, diffida, sospensione per un massimo di sei mesi, espulsione della Associazione.

I soci sospesi non possono esercitare i diritti associativi finché perdura il periodo di sospensione.

I soci espulsi non potranno presentare nuova domanda di ammissione prima che siano decorsi tre anni dal provvedimento.

Tutti i provvedimenti disciplinari possono essere impugnati avanti il Collegio dei Probiviri entro 30 giorni di calendario dalla comunicazione della sanzione.

Il ricorso deve essere proposto al Presidente del Collegio attraverso raccomandata a.r.

La presentazione del ricorso sospende l’efficacia della sanzione.

 

Art. 8 - I Soci sono tenuti al pagamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo e dell’eventuale contributo straordinario. La quota annuale dovrà essere corrisposta all’atto dell’ammissione e successivamente entro lo scadere di 1 anno dal giorno della sottoscrizione. L’efficacia della delibera di ammissione è subordinata al pagamento della quota annuale.

 

Art. 9 - I Soci si dividono in ordinari, sostenitori, onorari.

I Soci onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo in base a particolari benemerenze nei campi di interesse dell'Associazione. Non sono tenuti al pagamento della quota sociale e non hanno diritto di voto.

I soci Sostenitori sono quelli che corrispondano una quota associativa maggiore rispetto a quella ordinaria.

Essere socio sostenitore non da particolari diritti, lo sono coloro che hanno particolarmente a cuore l'Associazione e alle sue iniziative.

I soci onorari non potranno mai superare il dieci per cento del totale degli iscritti. Essi non sono eleggibili alle cariche sociali.

 

Art. 10 - I soci hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. Sono eleggibili alle cariche sociali solo i soci in regola con il pagamento della quota associativa e non sanzionati disciplinarmente.

 

Art. 11 - La qualifica di Socio si perde per:

a) recesso;

b) morosità;

c) espulsione

 

ORGANI NAZIONALI

Art. 12 - Sono organi nazionali dell’Associazione:

a) l'Assemblea nazionale dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente

d) Il Collegio dei Probiviri

e) l’Ufficio del Revisore dei Conti, composto da un numero dispari di componenti, con un massimo di tre.

 

ASSEMBLEA NAZIONALE DEI SOCI

Art. 13 – L’assemblea nazionale dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione, ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto. L’assemblea – con espressa indicazione delle questioni da trattare - è convocata almeno una volta all’anno nonché quando sia richiesta da almeno la metà del Consiglio Direttivo del Consiglio Direttivo o da almeno un quarto degli associati.

L’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli Associati presenti. Essa delibera a maggioranza semplice (50%+1) degli Associati presenti sui seguenti argomenti:

elezione del Presidente e dei due terzi dei membri del Consiglio Direttivo, l'elezione del Presidente avviene, dopo che lo stesso ha comunicato i nominativi dei Consiglieri a lui spettanti e, solo successivamente avviene l'elezione dei rimanenti due terzi del Consiglio direttivo.;

elezione del Collegio dei Probiviri;

elezione dell’Ufficio dei Revisori;

approvazione della proposta di bilancio preventivo e consuntivo;

proposta di contributi straordinari;

modifiche dello Statuto.

L’assemblea delibera altresì sulle questioni per le quali è stata richiesta la convocazione ai sensi del primo comma del presente articolo.

L’Assemblea delibera a maggioranza qualificata, con il voto favorevole dei tre quarti degli Associati presenti, sui seguenti argomenti:

scioglimento dell’Associazione e destinazione del patrimonio.

La convocazione, con l’indicazione dell’ordine del giorno, va fatta con avviso da pubblicarsi sul Sito dell’Associazione almeno 40 giorni prima della data dell’assemblea.

Nel caso di urgenza il termine può essere ridotto a 20 giorni.

Gli Associati possono presentare proposte o mozioni almeno dieci giorni prima della data fissata, comunicandole per iscritto al Segretario-Tesoriere.

In caso di urgenza i termini per la presentazione di tali proposte o mozioni sono ridotti alla metà.

Delle delibere assembleari deve essere redatto sintetico processo verbale, da tenersi a cura del Segretario-Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo provvederà a dare adeguata pubblicità delle decisioni assembleari, anche attraverso sistemi informatici.

 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 14 – Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo 7 ad un massimo di 13 membri: il Presidente, due terzi di consiglieri eletti dall’Assemblea e un terzo, eventualmente arrotondato per difetto, eletto dal Presidente

Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sia presente la maggioranza dei suoi componenti.

Le riunioni e le deliberazioni del Consiglio Direttivo potranno avvenire anche per video o tele-conferenza, oppure mediante consultazione scritta, anche a mezzo posta elettronica.

In caso di parità nei voti espressi prevarrà il voto del Presidente.

Ove per qualunque causa venga a mancare la maggioranza del Consiglio Direttivo essa dovrà essere ricostituita nel corso dell’assemblea annuale secondo le modalità sopra previste.

I nuovi componenti decadranno unitamente a quelli originariamente eletti.

Salva diversa determinazione dell’assemblea, i membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni.

 

Art. 15. – Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Si riunisce almeno tre volte all’anno ed è convocato da:

il presidente;

da almeno la metà dei componenti, su richiesta motivata;

Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno un Vice-presidente con funzioni vicarie e un Segretario-Tesoriere.

Il Segretario-Tesoriere provvede alla redazione della proposta di bilancio preventivo e consuntivo; redige in forma sintetica i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo curandone la conservazione; tiene aggiornato l’elenco degli Associati.

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Nella gestione ordinaria, in via esemplificativa, i suoi compiti sono:

realizzare le iniziative proposte e approvate dall’Assemblea;

predisporre gli atti e le delibere da sottoporre all’Assemblea;

predisporre regolamenti e stabilire procedure per il corretto svolgimento della vita associativa e per l’organizzazione delle attività da espletare a livello nazionale;

approvare la proposta di bilancio consuntivo elaborata dal Tesoriere;

approvare la proposta di bilancio preventivo elaborata dal Tesoriere;

gestire i fondi destinati alle iniziative a carattere nazionale;

deliberare sulla richiesta di fondi per iniziative a carattere regionale;

stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci;

Il Consiglio Direttivo può affidare ad uno o più membri specifici incarichi.

Il Consiglio Direttivo può determinare di invitare alle proprie sedute, relativamente alle singole questioni da trattare o anche in via permanente, associati che possano fornire un valido contributo ai lavori consiliari.

Gli ex Presidenti dell’Associazione sono invitati permanenti di diritto.

Gli invitati esprimono parere consultivo e non partecipano alle votazioni.

 

PRESIDENTE

Art. 16. – Il presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Egli è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti e rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio con facoltà di nominare procuratori e avvocati.

Il Presidente presiede l’Assemblea, in conformità alle regole fissate nel presente Statuto.

Inoltre convoca e presiede il Consiglio Direttivo fissandone l’ordine del giorno; ne dirige, coordina e modera la discussione; proclama i risultati delle deliberazioni assembleari e consiliari e ne sottoscrive i relativi verbali.

Spetta al Presidente coordinare la circolazione dei flussi informativi verso gli altri membri del Consiglio Direttivo, in maniera tale che gli stessi siano costantemente informati dell’andamento dell’Associazione e possano apportare un effettivo e consapevole contributo ai lavori consiliari.

Al Presidente spettano altresì le seguenti attribuzioni:

a) nomina un terzo dei componenti il Consiglio Direttivo, se necessario arrotondato per difetto;

b) dare esecuzione, per quanto rientrante nelle proprie competenze funzionali, alle deliberazioni del Consiglio Direttivo e sovrintendere alla puntuale attuazione delle stesse;

c) provvedere, di concerto con il Consiglio Direttivo, alla elaborazione delle linee di indirizzo dell’Associazione;

d) sovrintendere ai rapporti con altre associazioni e con gli organismi istituzionali pubblici, nazionali o sovranazionali, nonché in generale alle relazioni esterne dell’Associazione;

e) aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi, o delegare il Segretario – Tesoriere.

f) effettuare versamenti sui conti correnti bancari e postali dell’Associazione e girare per l’accredito sui conti correnti medesimi assegni e vaglia;

g) stipulare, modificare e risolvere, con ogni clausola, compresa quella compromissoria, contratti, atti e convenzioni comunque inerenti l’oggetto ed il patrimonio sociale, provvedendo altresì a transigere ogni eventuale controversia, nominando e revocando arbitri anche amichevoli compositori, il tutto entro i limiti stabiliti dal consiglio direttivo anno per anno. Qualunque atto, comunque denominato, di valore superiore, dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo.

h) Conferire ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.

È infine conferito al Presidente qualsiasi potere di competenza del Consiglio Direttivo, in quanto il carattere d’urgenza dell’oggetto esiga – a sua descrizione - un’immediata decisione. Il tutto nei limiti della disponibilità del Conto Corrente.

Di tutte le operazioni poste in essere, il Presidente fornirà una dettagliata informativa al Consiglio Direttivo nella sua prima adunanza successiva all’esercizio dei poteri delegati, ferma in ogni caso la validità dei provvedimenti adottati.

In caso di dimissioni del Presidente o di suo rilevante impedimento, le funzioni e le attribuzioni saranno assunte dal Vice-Presidente che le eserciterà sino alla successiva assemblea.

 

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 17 - Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre componenti eletti dall’Assemblea. Esso dura in carica tre anni e decade unitamente al Presidente e al Consiglio Direttivo.

Il Collegio elegge al proprio interno il Presidente.

I componenti del Collegio dei Probiviri non possono assumere altri incarichi all’interno del Consiglio Direttivo.

 

Art. 18 – Al Collegio dei Probiviri sono devolute tutte le controversie tra soci o tra soci e organi dell’Associazione.

Il Collegio dei Probiviri è altresì competente a decidere sulle violazioni da parte degli Associati delle norme contenute nel presente Statuto nonché per azioni ritenute disdicevoli o disonorevoli nell’ambito o fuori dell’Associazione.

Il Collegio dei Probiviri, ove la natura della questione sottoposta al suo esame lo consenta, prima di dar corso al giudizio tenterà di conciliare le parti.

La decisione, adottata dopo aver sentito le parti interessate, eseguita ogni indagine del caso e garantito il contraddittorio, è inviata al Presidente dell’Associazione e a cura di questi comunicata agli interessati entro i successivi quindici giorni.

 

UFFICIO DEL REVISORE DEI CONTI

Art. 19 – Sono Sindaci Revisori le persone, soci e o non soci e, elette dall'Assemblea dei Soci. I Sindaci restano in carica tre anni. I membri del Consiglio Direttivo non possono far parte del Collegio dei Sindaci che é presieduto dal membro più anziano. I Sindaci verificano annualmente i conti dell'Associazione e segnalano all'Assemblea dei Soci ogni eventuale irregolarità.

 

GRUPPI REGIONALI

Art. 20 – Su approvazione del Consiglio Direttivo possono costituirsi dei gruppi regionali a cui possono partecipare i soci in regola con il pagamento della quota.

Resta la possibilità di formare gruppi macro regionali.

I gruppi regionali fanno proprio il presente Statuto e si impegnano alla sua scrupolosa osservanza.

 

ORGANI REGIONALI

Art. 21 - Sono organi regionali dell’Associazione:

l’Assemblea Regionale degli Associati

il Responsabile Regionale

 

ASSEMBLEA REGIONALE

Art. 22 - L’Assemblea Regionale degli Associati è composta dagli Associati, in regola con i pagamenti della quota annuale, residenti nel territorio della corrispondente Regione o macro regione.

L’Assemblea Regionale si riunisce su convocazione del Responsabile regionale almeno una volta l’anno, non in coincidenza con l’Assemblea Nazionale. Essa delibera con le stesse maggioranze previste per l’Assemblea Nazionale. La delibera di scioglimento del gruppo regionale, dovrà tuttavia essere assunta con il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.

L’Assemblea Regionale potrà essere convocata dal Responsabile con le modalità ritenute più idonee, purché garantiscano una adeguata e tempestiva conoscenza degli argomenti da trattare.

L’Assemblea Regionale delibera esclusivamente sui seguenti argomenti:

Elezione del Responsabile Regionale

Svolgimento delle attività regionali

Richiesta agli associati Regionali di contributi specifici per la copertura delle spese relative alle iniziative programmate, qualora non coperte dai fondi Nazionali.

Scioglimento del Gruppo Regionale.

 

IL RESPONSABILE REGIONALE

Art. 23 - Il Responsabile Regionale è eletto annualmente dall’Assemblea Regionale.

Il nominativo del Responsabile sarà tempestivamente comunicato al Consiglio Direttivo.

Il Responsabile Regionale rappresenta il Gruppo Regionale ed ha il compito di promuovere e coordinare le attività sul territorio.

Il Responsabile gestisce altresì i contributi degli Associati Regionali, nonché gli eventuali fondi Nazionali destinati a specifiche iniziative.

Una volta l’anno, con congruo anticipo rispetto all’Assemblea Nazionale, fornirà al Segretario-Tesoriere i dati relativi agli iscritti e all’utilizzo dei fondi Nazionali.

 

NORME FINALI

Art. 24 – In caso di scioglimento dell’Associazione alla definizione dei rapporti ancora pendenti provvederanno gli organi ordinari dell’Associazione, che a tal fine rimangono in carica.

 

Tivoli, 29/5/2011

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