è qui la festa???? mi pare che lo dicesse jovannotti.
ecco, il congresso aic lo considero una grande festa. come quelle che si fanno nei paesi. dove partecipano tutti, belli e brutti, ricchi e poveri, senza distinzione di classe.
quando ho iniziato a preparare il congresso, mi sono messo dalla parte di chi ci partecipa.
ho avuto modo di assistere a moltissimi congressi in giro per l’europa, ne ho preso spunto un po’ da tutti, poi ho cercato di dargli un po’ d’italianità. sì è vero sono un nostalgico, ma non disprezzo le cose buone di oggi.
una festa! ecco cosa credo debba essere il congresso aic. l’epilogo e l’inizio di un nuovo anno associativo.
la sede dove quelli che riescono a partecipare, si divertono, anche con le famiglie, con gli amici, o con le fidanzate. un punto di riferimento su un anno di appuntamenti fatti sul forum, o con mail.
quest’anno, in questa festa, ho visto molte facce sorridenti, soddisfatte di ritrovare gli amici e di divertirsi, di ritrovare nell’aic a far parte di un’associazione. ho voluto, nonostante chi non può per vari motivi girare le varie manifestazioni europee, invitare (gratuitamente) alcuni boss europei, del settore ciclidofilo.
questa festa è stata evidenziata da tutti gli ospiti. hanno visto familiarità, amicizia, allegria, competenza, ciclidi di buona qualità.
nel pomeriggio di domenica, quando quasi tutti sono andati via, ci siamo fermati un paio d’ore a parlare nella hall dell’hotel, con ad, hotton, deproost, dulac, michele e vittorio.
ci hanno fatto tantissimi complimenti, sia sull’associazione, sia sull’organizzazione, ma soprattutto è apparso ai loro occhi, una famiglia. tutti hanno avuto questa convinzione e hanno visto nella nostra manifestazione molti giovani. cosa che hanno rimarcato molto. nei loro congressi, ne vedono sempre meno.
è un bel complimento no?