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testo e foto di Jean Bolline


Pelvicachromis taeniatus Moliwe femmina

Pelvicachromis taeniatus Moliwe maschio

Pelvicachromis taeniatus Nigeria giallo

Pelvicachromis taeniatus Kienkè femmina

Pelvicachromis taeniatus Nigeria rosso

Pelvicachromis taeniatus Calabar femmina

Pelvicachromis taeniatus Calabar maschio

Pelvicachromis taeniatus Nange femmina

Pelvicachromis taeniatus Nange maschio

Pelvicachromis taeniatus Esokpo

Pelvicachromis taeniatus Wouki

Il gruppo di Pelvicachromis taeniatus è diffuso in due paesi dell'Africa Occidentale: la Nigeria e il Camerun. Questi Ciclidi vivono principalmente all'interno di piccoli fiumi ombreggiati dalla foresta tropicale, l'acqua dei quali è tenera e acida. Il pH è compreso fra il 5 e 6,5 e la durezza totale supera raramente i 2 gradi francesi (meno di 1° tedesco, N.d.t.). Il rispetto della qualità dell'acqua ci consentirà di ottenere i migliori risultati nella riproduzione e un pressoché equivalente rapporto maschi-femmine fra gli avannotti. Il pH ideale è compreso fra 5,5 e 6, se è più alcalino si avrà un più elevato numero di maschi, se è più acido si avranno più femmine.
Per il mantenimento dei Pelvicachromis in generale, potremmo scegliere fra un piccolo acquario specifico e la vasca di comunità, ma in ogni caso la vegetazione deve essere abbondante potendo utilizzare ad esempio Crìnuin, Anubias, Bolbitiso Ninfee per non citare che specie africane. Lasceremo crescere le grandi foglie di ninfea sino alla superficie al fine di mitigare l'intensità dell'illuminazione e rendere, di conseguenza, più tranquilli i Pelvicachromis che sono in genere pesci timidi che non amano avventurarsi in piena luce. Qualche radice e qualche ciotole offiranno adeguati nascondigli ai Pelvicachromis che potranno essere tenuti in acquario comunitario insieme con barbi quali Barbus callipterus, B. bariloides o B. Jae e con pesci della famiglia degli Alestidi quali Arnoldichtys spilopterus, Brycinus longi-pinnis interruptus per non citare che le specie dell'Africa Occidentale. Attualmente si conoscono quattro forme cromatiche differenti di P. Taeniatus provenienti dalla Nigeria. La più abbondante e diffusa sul mercato acquariofilo è la cosiddetta forma Nigeria giallo. Apparteneva a questa variante il pesce descritto nel 1901 dall'ittiologo G. A. Boulengercon il nome Pelvicachromis taeniatus. Il suo ambiente naturale è situato ad Ovest del delta del fiume Niger, principalmente all'interno del fiume Ethiops. Questo habitat è condiviso con P. pulcher e P. species ajfìnis subocellatus. Si tratta di un pesce molto colorato: il maschio non ha niente da invidiare alla femmina, le sue pinne sono rosse o malva e la gola è gialla. In un'altra forma cromatica che vive nello stesso biotopo il maschio presenta la gola e l'opercolo branchiale rossi: si tratta del P.t. Nigeria "rosso" o P. t. "rot wangen" per i tedeschi.
Un'altra varietà che vive anch'essa nella stessa zona, presenta, nel maschio, un bordo rosso molto più pronunciato all'interno della pinna dorsale: è chiamato P. t. "rot wimpel".
Le femmine di queste tre forme sono del tutto indifferenziabili, questo è il motivo per cui è indispensabile tenere le coppie separatamente al fine di non distruggere la purezza delle diverse varianti cromatiche come troppo spesso è successo con P. pulcher. Più a est, in Nigeria, ma quasi al confine con il Camerun si trova il P. t. Calabar. La sua colorazione differisce totalmente dalle altre varietà della Nigeria, infatti è caratterizzato da un colore verdastro molto luminoso.

Provenienti dal Camerun si conoscono a tutt'oggi una decine di forme cromatiche di Pelvicachromis taeniatus. Per l'occhio non esperto differenziarle risulta molto difficile. Un buon punto di repere delle differenze può essere individuato nella pinna caudale. Effettivamente il disegno e la colorazione di questa varia nei maschi di diversa provenienza. Il P.t. Kumba-funki è originario della zona di frontiera ovest del Camerun.
La parte superiore della pinna caudale presenta un'unica macchia nera tondeggiante.
Il P.t. Molive è endemico di un piccolo ruscello vicino all'area di distribuzione del P.t. Kumba-funki. Possiede numerose piccole macchie nere nella parte superiore della pinna caudale.
Questa è probabilmente l'unica varietà, insieme con la seguente, che vive in acqua leggermente più alcalina, pH 7,6. Una ventina di chilometri più a nord, nella medesima regione delle due varietà precedenti, è possibile trovare P.t. Muyuka. Questo pesce presenta tre macchie nel quarto superiore della pinna caudale, i tre quarti restanti sono occupati da bande verticali rosse e blu.
P.t. Nange si ritrova nel sud del Camerun, nella parte interna del paese, in un piccolo affluente del fiume Sanaga. La sua pinna caudale possiede una sola piccola macchia nera nella parte superiore che è bordata di rosso.
P.t. Kienke vive nel sud del Camerun presso la città di Kribi, nel fiume Kienke. Si tratta del pesce che Boulenger descrisse nel 1911 come Pelmatochromis kribemis. La sua pinna caudale possiede tre macchie nere ed è bordata di rosso nella sua parte superiore.
A sud della città di Kribi, nel fiume Lobé e nei suoi affluenti, si trova P.t. Lobé. La sua pinna caudale non presenta alcuna macchia nera ed è semplicemente bordata di rosso nella parte superiore. La femmina rimane più piccola del maschio ed ha un corpo quasi completamente giallo e il ventre è di un color malva più luminoso che nella maggior parte della altre varianti. P.t. Wouri è una delle forme di colore importate più di recente. E' stata rinvenuta nel corso d'acqua da cui prende il nome, nella regione costiera di Duala. Il maschio presenta una grossa macchia nera allungata nella parte superiore della caudale che è bordata di bianco. Altre due varietà sono state scoperte ancora più recentemente. Dell'una, denominata P.t. Dehane si sa che proviene genericamente dal Camerun senza ulteriore precisazione; dell'altra P.t. Esokpo si ritiene provenga dalla zona di frontiera fra Nigeria e Camerun ed è molto vicina a P.t. Calabar.
La riproduzione di queste differenti varietà di P.t. si realizza in analoghe condizioni e con modalità simili a quelle del più noto P. pulcher, ma vorrei insistere sulla necessità di non mischiare le differenti varietà geografiche e sul fatto che è imperativo allevare una coppia di una sola variante per ogni acquario al fine di evitare con certezza le ibridazioni.

 

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